La situazione di crisi è evidente sui mercati internazionali. Le borse sono in ripresa in questi giorni, ma le banche corrono lo stesso ai ripari e chi ne fa le spese sono i risparmiatori e le famiglie.
La prima evidenza della crisi delle banche è che tutte stanno correndo ai ripari e stringono le condizioni per l’accesso ai crediti e ai finanziamenti.
Il modo operato da tutti gli istituti di credito sono essenzialmente due:
1- Aumenti anche consistenti degli Spread applicati sui tassi (soprattutto a quello fisso)
2 – Restrizione dei requisiti per l’ottenimento del Mutuo
Che banca! già da subito non concede più mutui a tasso fisso, a quanto in nostra conoscenza. Molte banche non concedono più i mutui al 100%, altri rivalutano gli immobili sul mercato al ribasso. I tassi salgono anche del 0,50% sui fissi per alcune banche; i costi accessori salgono (istruttoria, perizia ecc.) Tutti questi cambiamenti sono avvenuti in pochissimi giorni e la situazione ballerina dei mercati non ci permette di sapere se il prossimo futuro porterà condizioni migliori o peggiori di oggi.
Tutto questo si ripercuotere sia sui consumi delle famiglie, sia inesorabilmente, sul mercato immobiliare con l’effetto del cane che si morde la coda: meno capacità di spesa, meno finanziabilità, meno acquisto casa, abbatimento del mercato immobiliare.
Molte agenzie inizieranno a chiudere, dopo un boom non giustificato, che ha visto il moltiplicarsi degli uffici chiusi. Come muoversi allora?
Il consiglio è sempre più valutare le condizioni effettive dei finanziamenti e dei mutui concessi e i reali costi applicati; Verificare la propria capacità effettiva di spesa; verificare i reali valori di acquisto dell’immobile, eventualmente pagando di tasca propria una perizia personale prima dell’acquisto ( il costo mediamente è di 200/300 € e potrebbe valer la pena in caso di dubbi sul reale valore di vendita dell’immobile).
I prossimi giorni monitoreremo ancora l’andamento e la situazione per comprendere come si muoverà l’accesso al credito e quali conseguenze potranno esserci per le famiglie. Confidiamo tuttavia, che l’atteggiamento “conservatore” tenuto dalle banche in Italia abbia comunque, abbia permesso di contenere in parte la situazione di crisi dei mercati.
Tag:
acquisto casa,
banca,
banche,
borse,
Casa,
mutuo,
tassi,
tasso fisso